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Marie Curie

Nella vita non c'è nulla da temere, solo da capire.

NEGATIVO

Pensavo di poter uscire e chiudere di scatto, lasciandomi di la, come lasci a casa un gatto.

Ma in fondo sai cos'è, non si fugge mai da se.

Stessi non si riesce a farsi fessi.

E adesso che lo so, prendo i miei provvedimenti:

andrò coi fari spenti per non esser processato come Cristo da Pilato.

Niente sconti o omaggi, siamo chiusi oggi.

Non voglio fare patti con il mondo e le sue porche leggi.

 

Non nominate Dio se tutto e' lecito.

Meglio fuori legge....

Meglio eretico!

George Gordon Byron 2

Il ricordo del piacere non è più piacere.

Il ricordo del dolore è ancora dolore.

what's left

resrera solo una pagina nello specchio del mio passato

time

Piangere serve a poco.

L’ho sempre detto.

Per questo mi sono fatta il pollo

Pollo allaceto.

Buonissimo.


Mi ricorda quello che mi preparava la mia mamma quando ero piccolina.

E io ci andavo matta!

La mia forchettina

Avevo 2 anni quando me la regalò Maria…


Ci tenevo da morire.

Poi sparì nel nulla.

10 anni dopo la ritrovai dietro il gas mentre pulivo…

Quel sapore, è lo stesso di 10 anni fa…

Il sapore dell’amore di mia madre…

GP Interlagos 2008

Sebastian Vettel: 8 - Dobbiamo smettere di stupirci per le prestazioni del gioiellino tedesco. Anche stavolta Sebastian e' magistrale, veloce, impeccabile. Al via si sbarazza di Kovalainen e mette una pressione micidiale su Hamilton. Poi azzecca il momento giusto per passare alle gomme da asciutto e si ritrova addirittura secondo, riuscendo comodamente a tenere il ritmo del leader della gara Massa. Quindi Alonso lo passa al secondo pit stop e lui scivola indietro, alle spalle di Hamilton. Con l'arrivo dello scroscio finale di pioggia riesce ad avvicinare l'inglese e, sfruttando un'indecisione di Lewis durante lo sdoppiaggio di Kubica, riesce a sopravanzarlo, sbarrandogli inconsapevolmente le porte del titolo mondiale. Impressionante la maturita' e la personalita' del tedesco, per nulla intimidito dall'importanza della posta in palio e capace di resistere agli ultimi, disperati attacchi di Hamilton. Poi Glock regala a lui il quarto posto e a Lewis il titolo, ma il piu' era gia' stato fatto. Visto come sono andate le cose da meta' campionato in poi, verrebbe da dire che e' un peccato che se ne andra' in Red Bull, ma chissa'. Esplosivo

Fernando Alonso: 8,5 - Ennesimo capolavoro di Fernando, che azzecca il momento giusto per montare le gomme da asciutto e balza in un colpo solo dal 6° al 3° posto. Da quella posizione controlla Vettel e Massa, e riesce a superare il tedesco della Toro Rosso grazie alla strategia artigliando l'ennesimo podio di questo finale di stagione. Nelle ultime fasi di gara viene avvicinato da Raikkonen, che pero' non riesce minimamente ad impensierirlo. Nonostante abbia solo l'ottavo giro piu' veloce, fa vedere una consistenza mostruosa e una grinta, come al solito, smisurata, specie in condizioni di asfalto viscido e pista scivolosa. Alla vigilia aveva dichiarato, poco carinamente, che avrebbe aiutato Massa nel caso ne avesse avuto modo. L'occasione non si e' presentata, ma solo perché e' riuscito a tenersi ben dietro il suo ex compagno-rivale, nonché futuro campione del mondo. Chiude secondo, e scusate se e' poco. Anzi, se ci fossero state ancora 5-6 gare alla fine del Campionato, forse si sarebbe pure potuto inserire nella lotta per il titolo... Granitico.

Felipe Massa: 10 - Corre cosi' bene che ci sorge, spontanea, una domanda: ma non e' che a Silverstone, altra gara bagnata, il buon Felipe aveva mandato una controfigura? Sara' l'aria di casa, sara' che gareggia non avendo praticamente nulla da perdere, ma dalla Q3 in poi si mette dietro tutti e va vincere con un'autorita' inattaccabile. Parte bene dalla pole e impone subito il suo ritmo alla gara, conducendo con grande autorita' fregandosene delle condizioni meteo mutevoli e delle insidie create dalla pista viscida. Doveva assolutamente vincere, ha praticamente stravinto. Non gli e' bastato per aggiudicarsi il titolo, ma il mondiale Felipe non l'ha perso ad Interlagos. Anzi, sulla pista Paulista il piccolo brasiliano ha disputato una delle gare migliori della stagione. Perfetto, davvero. La beffa che subisce a fine gara e' atroce, tale da stendere un bufalo. Le sue lacrime sotto il casco e, in seguito, sul podio, la dicono lunga sulla mazzata che ha dovuto subire. E meno male che non ha visto, tramite i maxischermi, tutto il box esplodere di gioia. Per errore. Vedremo come sapra' riprendersi nella prossima stagione. Ad ogni modo, alzi la mano chi, dopo le prime 2 gare stagionali, lo avrebbe previsto vincitore del mondiale fino a 50 metri dal traguardo dell'ultima gara. Precipitosi (noi, ahimé).